Messina 17 agosto 1943

Messina-1Gesso 16 agosto 1943. Mentre le ultime retroguardie della 29^ Panzergrenadier Division “Falke” passavano dall’abitato collinare e dalla strada costiera tirrenica, per dirigersi verso Messina ed imbarcarsi alla volta della Calabria, i soldati della 3rd Infantry Division statunitense agli ordini del Major General Lucian King Truscott, facevano il suo ingresso nel paesino “ibbisotu”, stabilendo la sede del Comando Divisionale presso la frazione “Locanda”, appena fuori del centro abitato. La mattina del 17 agosto del 1943 un plotone americano comandato dal 1st Lieutenant Ralph Yates, della Company L, facente parte del 3rd Battallion /7th Regiment della 3rd Infantry Division, entrò nella città dello Stretto già abbandonata dalle truppe dell’Asse, le quali pochi minuti prima mediante un abile piano (Operazione Lehrgang),erano riuscite a traghettare in salvo in Calabria un notevole numero di uomini, mezzi, armi e materiali. Intanto il Comandante della 6^ Legione Milmart, Console della MVSN Michele Tomasello, originario proprio di Gesso nonché ufficiale più alto in grado rimasto, fu condotto dal Maj. Gen. Truscott per la firma della resa. Tuttavia Truscott su ordine del Maj. Gen. Keyes, vice comandante della 7th Army, dispose tramite il suo vice Brig. Gen. Eagles, di riportare Tomasello in città in attesa dell’arrivo del Lt. Gen. Patton, col quale formalizzare la resa, che l’ufficiale italiano rifiuterà, reputandola non necessaria in quanto Messina era caduta senza combattimenti. Gli americani considerarono comunque buona la resa e successivamente trasferirono il console Tomasello in un campo di prigionia a Tortorici.

Ma chi erano i fanti della 3rd Infantry Division? Costituita nel novembre del 1917 a Camp Green nel North Carolina, otto mesi più tardi viene inviata in Francia, dove la notte del 14 luglio del 1918 si attesta in difesa di Parigi su una posizione difensiva sulle rive del fiume Marna (Marne in Francese), nel tentativo di frenare l’ultima offensiva tedesca. Mentre il resto dei difensori lasciano le posizioni ed indietreggiano, il comandante dice agli alleati francesi “nous resterons la” e diventa così “rock of the Marne” roccia della Marne. Attualmente “Rock of the Marne” è il suo soprannome e “nous resterons la” è il suo motto.

Sergio Cavacece

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