Chi sono

Mettendo a posto alcune mie vecchie carte ho trovato una poesia che mi ha dedicato un amico di famiglia tanto, tanto tempo fa. Anche se è dedicata a me essa è valida per tutte le persone che hanno il gusto della poesia.
La trascrivo semplicemente.
Ho l’impressione che questo mio sito diventerà uno zibaldone.

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Non raccontare…
Non raccontare ad alcuno / quello che udrai dal poeta; / non raccontarlo a nessuno.
Egli non dice cose / ma canta, canta soltanto / la sua malinconia.
Le sue parole han l’aroma / delle mandorle amare,
/ appena colte; / il profumo delle viole,
appena nate; / il colore d’un mattino d’autunno,
/ quando le foglie / si posano lievi sulla terra,
ancora bagnata di rugiada. /  Ascoltalo, quando sei sola, / comprendilo, quando sei triste.
Egli ha letto nel luccichio / dei tuoi occhi / i segreti della tua anima.
Così, quando l’angoscia / ti stringe alla gola / e le lacrime rigano il viso:
Ascolta il poeta che canta / la tua e la sua malinconia.
(di Gianni Filocamo)
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Anzio, 8 dicembre 2014unnamed

 

 

 

 

 

 

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13 commenti

13 thoughts on “Chi sono

  1. Guardare il telegiornale è diventato un’angoscia incredibile. La campagna elettorale che dovrebbe portare ad un nuovo governo colmo di saggezza, perizia,onestà e competenza si è trasformata in una guerra civile verbale dove tutti sono contro tutti mettendo in risalto le negatività di ciascuno.
    A parte i disatri di tutti i tipi sia in guerre che sul territorio. A questo punto ci si rifugia nelle trasmissioni sugli animali e sulle bellezze del creato, almeno per un sospiro di sollievo

  2. 8 agosto 2013. Per l’ennesima volta in 52 anni di matrimonio mi trovo a vivere un’esperienza negativa. Ho sempre aavuto l’istinto di aiutare, di fare qualcosa per gli altri,ma nel 99% dei casi mi sono sentita dire :” No grazie” Non riesco a togliermi l’abitudine di dire, posso aiutarti? Sento sempre dire : Siate disponibili per gli altri,ma il rifiuto che ne deriva mi mortifica e mi dà un grande dolore.Questo porta alla tendenza a chiudersi in se stessi, a non pensare più a nessuno, perchè sembra che nessuno abbia bisogno di te e questo chiude il rapporto con gli altri. Per essere volgari e superare il disagio viene spontaneo dire andate a vaffa….Per ssalvarmi dalla depressione ho dovuto costringermi a pensare a me stessa. Infatti mi occupo della mia salute, per la prima volta do anni ho ricominciato a fare shopping ed a spendere per la mia persona,Tra l’altro se voglio fare un’elemosina devo farla di nascosto perchè se qualcuno della famiglia se ne accorge sono rimbrotti. In merito a ciò io ho una teoria: Su 100 poveri 95 sono falsi, ma il 5% e veritiero,ma come posso io sapere chi appartiene a quel 5%’Da quando a roma abbiamo toccato i 40 gradi sto molto al computer, perchè si trova in un posto della casa dove,tenendo tutte le finestree aperte viè un filo di corrente fresca che permette di non boccheggiare.
    L’11 agosto andremo per 8 giorni di vacanza ad ischia con la scusa di dover fare i fanghi.Spero che possano essere giorni di relax, soprattutto mentale, perchè in questo momento l’amarezza di tanti pensieri mi stringe il cuore.Sarà per me terapeutica la vista del mare e forse qualche nuotata? Rientrare nel mio elemento?Amo il mare fore perchè sono del segno dell’aquario e sono cresciuta in riva al mare? Speiramo.

  3. Ieri sera avevo scritto dei pensieri in libertà con uno stato d’animo piuttosto pessimista. Non ho più trovato quello scritto perchè non ho toccato il tasto invia.Non ho molta facilità a ricordare le procedure al computer,perchè la memoria non mi aiuta molto.Ero molto amgosiata per la nostra situazione politica, e lo sono ancora se penso all’irresponsabilità di alcuni onorevoli facenti parte del governo. Alcune loro impuntature mi sembrano capricci di bambini che non vogliono cedere alla logica del bene comune.come per esempio la questione dell’imu.Il PDL si era sbilanciato troppo in campagna elettorale per fare breccia nella tasca degli italiani e portarli a votare in nome d’un principio demagogico. Mi sono chiesta tante volte quali consiglieri hanno gli onorevoli del PDL per non mostrare loro l’assurdità di certe idee senza approfondire quali possano essere le conseguenze di un accanimento stupido.Qualsiasi donnetta analfabeta avrebbe potuto capire che molti atteggiamenti erano deleteri per il paese ma che bisognava riflettere molto di più prima di parlare e di promettere.
    Adesso mi chiedo dove andremo a finire se il governo dovesse cadere per l’irrigidirsi di un atteggiamento particolarista ed ad personam. Le prossime scadenze di settembre prevedono giorni bui e difficili per l’Italia.Speriamo che Napolitano tiri fuori dal cilindro una soluzione equa ed accettabile per il bene del paese che sembra stia centellinando la sua ripresa.Che figura meschina stiamo facendo davanti al mondo.Solo le comari di quartiere possono agire in questo modo.Mi sa che non ci resta altro che pregare il Buon Dio che salvi l’Italia.
    Mi auguro che nel frattempo rientrino i miei figli ed i miei nipoti dall’estero in modo da essere tutti insieme nella stessa città in vista delle difficoltà di traffico che prevedono i vari bollini rossi e neri.
    Roma 23 agosto 2013.

  4. Comment: 24 – 8 – 2013
    Durante le settimana di agosto sono stata in vacanza su un’isola italiana mediterranea. Non dico il nome per amor di patria. Ero in un hotel a 4 stelle,che ospitava circa 200 persone.Ho vissuto un’esperienza veramente disdicevole.
    Dal mio tavoloa avevo una visuale abbastanza ampia dei commensali e quindi potevo osservare molte persone e molti atteggiamenti.
    L’avvicunarsi al buffet degli antipasti mi è sembrato un assalto delle cavallette con atteggiamenti voraci, come se non mangiassero da 10 giorni. Piatti pieni fino all’inverosimile. Sicuramente si trattava della prima fame dopo essere stati a nuotare in piscina o al mare. Ma dopo venivano richiesti primi, secondi, dessert e frutta in dosi inverosimili. Già questo spettacolo mi ha turbato ed infastidito, perchè ho pensato che le dosi fossero proprozinate alla quota giornaliera che costava l’hotel.
    Ma la parte sgradevole e disgustosa si è presentata quando sempre dal mio posto a tavola ho visto cambiare i piatti e la metà di questo cibo andava a finire nella pattumiera. A questo punto la mia fantasia si è scateneta ed alla domanda:”Dove andrà a finire tutto questo cibo” non apevo cosa rispondere. Mi si sono presentate le soluzioni più strane.C’era nelle vicinanze un allevamento di maiali? C’era una discarica regolare? Tutto finiva a mare?
    Ma quello che mi rattristava di più era il pensiero dei millioni di persone che soffrono e muoiono per la fame. A quel punto ero così avvilita che le mie porzioni le sceglievo in dosi piccolissime, in modo da essere sicura che avrei mangiato tutto e pulito il piatto per non lasciare una briciola. So che fare scarpetta non è un classico dell’educazione e che una volta mi hanno detto che lasciare qualcosa nel piatto è consuetudine da re, ma io mi sono rifiutata di pensare in questo modo.
    Oltre il racconto di questa esperienza non ho alcun commento da fare.

  5. Oggi 6 ottobre 2013, alla messa è stato letto un brano del Vangelo di Luca dove i Discepoli chiedevano al Maestro,di aumentare la loro fede.Tra tutte le righe quello che mi ha colpito di più è stata la frase seguente:”Sono un servo inutile”. Così mi sento io ogni giorno che passa.
    A che servo oggi che apparentemente i miei compiti terreni si sono esauriti ed io vivo solo salvaguardando la mia salute per non essere d’impiccio a nessuno, perchè se io stessi male tre famiglie avrebbero dei problemi. Mi occupo di tante cose, non conosco la noia,nella mia casa e nella mia stanza vi sono centomila cose da fare, tanto che molte volte non so da dove cominciare.
    Ma la domanda è sempre la stessa :” Cui prodest?” A pensarci bene sono ingrata perchè non dovrei lamentarmi, non mi manca nulla,lunica cosa che mi manca è saper pregare. Questo chiedo a Padre Pio:”Insegnami a pregare ,a meditare, a ringraziare”
    Lui era veramente una persona dedita alla preghiera in tutte le sue accezioni. Io sono una razionale, un’intellettuale che lavora più con la ragione che con la carità. Sicuramente questo è il mio minus.Lavora più la testa che il cuore.Ricordo che una volta qualcuno mi disse:” Sei una persona arida che non sa amare.” Che non fosse vero? E perchè?
    Ma ogni mattina che riesco a mettere i piedi per terra ed alzarmi ringrazio il Signore per questo dono.

  6. 14 ottobre 2013
    Oggi è il 52° aniversario del mio matrimonio e nessuno se ne è ricordato, neanche mio marito tutto preso dai suoi impegni al computer. Il computer prima di tutto, dopo Mariafelice, Giuseppe, Stella e poi nessuno e qualche volta qualcuno di noi, specialmente qu<ndo stiamo male.Mi rendo conto che non cè nulla da ricordare,ma 52 anni della mia vita matrimoniale sono passati ed a nessuno gliene importa nulla.E pensare che io ci tengo molto a tutti gli anniversari, specialmente a quelli lieti,ma in famiglia hanno deciso di dimenticare quelli che mi riguardano.Infatti sto trascorrendo una giornata un poco triste e malinconica. Gli altri componenti della famiglia i propri se li ricordano tutti, tranne i miei: Onomastico, compleanno ed altre varie ricorrenze.
    Come si chiama quello che provo? Non so dargli un nome, solo tristezza.
    Rossella O'Hara aveva ragione: "Domani è un altro giorno" ed io aggiungo con nuovi impegni.

  7. 26 ottobre 2013
    Elogio dell’uncinetto
    Non ho idea quando questo piccolo oggetto multiuso sia stato inventato. Certamente nella preistoria.Ma per me si è trasformato in psicologo.E’ il mio psicologo.
    Teniamo conto della mia età oltre gli 80.Usando l’uncinetto si sta seduti, si fa un lavoro manuale che non stanca perchè si muovono i muscoli dal polso alle dita e mentre si lavora si può pensare, pregare, fare progetti, riflettere, meditare. parlare con il Buon Dio, con i propri cari defunti.
    La mente è libera di spaziare come vuole, mentre hai la possibilità di fare qualcosa anche di utile o di carino e non ti annoi o hai la sensazione di essere sfaccendata.
    Questo tempo con l’uncinetto in mano diventa relax nel caotico mondo che compone una giornata.
    E’ anche una pausa,ma è anche un tempo in cui puoi realizzare qualcosa di utile come per esempio i regali di Natale, come sto facendo io adesso.
    Ho addirittura in cantiere tre plaid per due nipoti ed una nuora che potranno adoperarli, se vogliono, in inverno davanti alla televisione,
    Un altro uso interessante è davanti alla televisione, che non presentando nulla di particolarmente attraente ed affascinante, si può ascoltare ed ogni tanto alzare lo sguardo per guardare le immagini che sono presenti almeno da tre giorni, specialmente quelli del telegiornale che purtroppo deve essere visto per aggiornarsi e sapere quando scoppierà la terza guerra mondiale.
    Molto della mia salute psichica dipende dall’uncinetto.
    C’è una variante: il lavoro a maglia, ma questo crea problemi al braccio destro specialmente quando si ha un’artrosi.
    Mi farebbe piacere che queste mie riflessioni li leggesse una donna che si annoia, che non sa come trascorrere le proprie giornate, che non ha interessi,che vive da sola,
    per riflettere e farsi compagnia. Anzi la compagnia la fa l’uncinetto.
    Già solo per iniziare un lavoro c’è un simpatico tempo di preparazione.
    Intanto devi pensare cosa vuoi fare, per chi,per te o per altri, quale materiale ti serve, come procurartelo, quale modello inventare, quali ore della giornata sono quelle nelle quali ci si può dedicare con calma a questa occupazione.
    Un accorgimento è importante, avere a portata di mano il telefono o il cordless, per non doversi alzare ogni volta che squilla.

  8. Mettendo ordine in una cartella ho ritrovato un appunto dal diario di Guido Piovene:
    Luglio S.Pellegrino Terme.
    Un frutto duraturo del nostro incontro è stata la scoperta di un nuovo poeta Erano le nove poesie di uno sconosciuto di nome Lucio Piccolo – 53 anni siciliano – accompagnato da un parente, il Principe di Lampedusa. Si seppe che fu un fanciullo prodigio portato nei primi anni della sua vita soprattutto alla musica, ma anche alla poesia ed all’erudizione. Abita in un Castello che contempla il mare dall’alto, al capo d’Orlando presso Messina. Conosce tutta la poesia antica e moderna, i greci,tedeschi,gli inglesi nel testo, li approfondisce nello studio della filosofia ed anche delle scienze esoteriche.

  9. Il silenzio di Piazza san Pietro.
    Anche oggi durante la Messa in Piazza San Pietro, celebrata da Papa Francesco a chiusura dell’anno della fede per due volte i fedeli sono stati invitati ad un momento di silenzio e di preghiera personale sia dopo la lettura del Vangelo che dopo a Comunione.Il silenzio è sceso veramente su tutta la piazza e si sono visti i feleli con le mani giunte e gli occhi abbassati in grande raccoglimento.E’ suggestivo ed impressionante come una folla di migliaia di persone accolgano l’invito del raccoglimento, cosa che non avviene in nessun’altra piazza del mondo.
    Effettivamente si ha la sensazione visiva che sulla piazza aleggi uno Spirito sacro che entra nell’anima delle persone, anche di quelle che non credono ma che hanno l’opportunità di un momento di raccoglimento nel tempo convulso delle giornate. Sicuramente porteranno con sè un sentimento di pace, di calma interiore e sicuramente anche una personale riflessione che ritornerà alla mente anche in un altro momento, determinando una catena di riflessioni. Mi sembra che inizi una catena di pensieri che come ho letto nel titolo di un libro potrebbe essere un brodo caldo per l’anima.

  10. 30 Dicembre 2013
    Domani finisce l’anno 2013.Sono contenta che sia passato perchè è stato un anno molto faticoso e triste, anche se non dovrei lamentarmi, perchè sono ancora viva ed al mattino riesco ad alzarmi dal letto e condurre una giornata passabile, abbastanza impegnata in tante cose non sempre utili o inutili.
    Non mi aspetto nulla di particolare o di nuovo nel 2014, anche se delle sorprese buone o cattive potranno presentarsi.Ma ormai poche cose mi turbano. Anche il grande desiderio di viaggiare si va attenuando perchè mi rendo conto che comincia ad essere faticoso ed anche perchè ogni giorno che passa ho sempre minore voglia di uscire di casa. Mi è difficile superare la soglia dell’uscio ma al momento che sono al di là dell’uscio la situazione si tranquillizza.Però per uscire devo avere una qualsiasi meta, non ho l’abitudine di uscire e girovagare senza un motivo, anche se mi piace fare shopping visivo al rallenty. Strano, l’età mi pesa anche se la mente è abbastanza lucida e continua ad organizzare progetti minimi ed anche di massima. Di solito naturalmente sono illusioni, ma tengono sveglia la mente che può vagare nell’universo mentre le dita lavorano in qualcosa di manuale.Addio 2013 senza rammarico e speriamo nel futuro. Le notizie di queste ultime settttimane mettono una tristezza inenarrabile,forse perchè quel che si sente è al 99% negatvo, con troppi morti per la cattiveria degli uomini e per l’imprudenza delle persone.Ogni giorno che passa accendo sempre meno la televisione, perchè non si ha il tempo di metabolizzare tutto il male che avviene nel mondo e di cui ci si dà notizia.
    Mi auguro un poco di serentà in più!

  11. Questo è il Blog della mia amica Luisa e vorrei lasciare il campo libero ai suoi commenti, non prima di aver verificato il loro funzionamento e questo è il momento buono. Ciao

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